L’art. 4 comma 4 della legge 173 del 2005 citato, afferma in particolare:
“Nei confronti dell’incaricato alla vendita diretta a domicilio non può essere stabilito alcun obbligo di acquisto:a) di un qualsiasi ammontare di materiali o di beni commercializzati o distribuiti dall’impresa affidante, ad eccezione dei beni e dei materiali da dimostrazione strumentali alla sua attività che per tipologia e quantità sono assimilabili ad un campionario.”
Questo “obbligo di acquisto” si riferisce SOLO E SOLTANTO alle commissioni DIRETTE. Ovvero, alle commissioni derivanti dalla TUA vendita diretta.
L’azienda per legge è tenuta invece ad OBBLIGARE gli incaricati a produrre un minimo di fatturato PERSONALE, prima di poter rilasciare le commissioni indirette sugli affiliati (downline).
Questo perchè?
Perchè se l’azienda pagasse un distributore che non produce almeno un tot di fatturato personale ogni mese, il guadagno di quest’ultimo deriverebbe esclusivamente dal reclutamento delle sue downline all’infinito.
Ovvero, ogni distributore potrebbe limitarsi a vendere a tutti i neo-distributori il kit d’avvio e starsene in panciolle mentre i suoi fanno lo stesso, per guadagnare le commissioni.
Cosa che è esplicitamente vietata dall’articolo 5 della stessa legge:
1. Sono vietate la promozione e la realizzazione di attivita’ e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacita’ di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.
Il fatto che questo fatturato personale sia ottenuto da prodotti consumati personalmente non è contro la legge.
Sarebbe contro la legge se l’azienda imponesse al venditore il consumo, o gli impedisse di rivendere questi prodotti.
L’autoconsumo non è illegale, è illegale l’obbligo di autoconsumo, che sia imposto dalla tua upline o dalla tua azienda.
Sta tutto nella frase scritta da Lorenzo Ferrari “O anche, nel caso in cui questa pratica non sia permessa dalla Politica Aziendale, di utilizzare come acquirente un “prestanome” (spesso un parente o un conoscente) risarcendogli poi il denaro speso di tasca propria.”
Questa, come sottolinea Lorenzo, è una pratica non permessa dalle aziende, proprio perchè illegale. E’ una scelta ESCLUSIVA del distributore.
Infatti, come spiega lui stesso in un suo commento all’articolo:a) Se non percepisci le commissioni PERCHE’ non autoconsumi ti stanno truffando. Se non percepisci le commissioni perchè non VENDI un tot mensile (dipende dal piano marketing) allora questo è legale e trasparante. Fattene una ragione. Se non ci credi o stai per urlare all’eresia, torna a leggere la legge 173, c’è scritto chiaramente e non ho voglia di citartela.
Sta al distributore decidere se produrre il fatturato minimo richiesto tramite clienti reali, o prendere quanto ordinato e sbatterselo allegramente “on the face” o ficcarselo su per lo… scarico.
Il fatturato minimo richiesto infatti dalle aziende serie equivale di solito al costo di una quantità di prodotto tale da poter essere utilizzata come campionario nella vendita porta a porta.
Come giustamente sottolinea Lorenzo, il problema sta nel fatto che il distributore ha paura di vendere, e quindi preferisce autoconsumare il fatturato minimo.
Quindi l’azienda (o l’upline) seria cosa dice?
“Tu devi garantirmi 100 punti fatturato, se vuoi consumare i miei prodotti sono fatti tuoi, in ogni caso alza il sedere e vai a vendere”.
Ricorda che Aziende come Herbalife, Amway, PM-International, Fm Group, LR Health & Beauty e poche altre non sono bufale o schemi Ponzi, di per sè.
E’ il metodo imposto dai distributori idioti ai loro distributori novelli a trasformare il tutto in una grande truffa.
Perchè il network marketing è un sistema di commissioni destinato a esperti di marketing e vendita con le palle cubiche, portato avanti al 95% da persone che non sanno nulla di marketing e vendita.
In sintesi.
Non può essere imposto l’obbligo di acquistare/vendere un minimo di prodotti ogni mese per ricevere le commissioni dalla vendita diretta, mentre è assolutamente consigliato per le aziende richiedere un fatturato minimo personale ai distributori per godere dei bonus della loro downline, per evitare di incorrere in sanzioni.
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In poche parole il network marketing, è una sorta di truffa per le persone più deboli... Che senza lavoro.. Cercano di sopravvivere...
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